Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti
Sezione Provinciale di Ravenna

"Luigi Ballardini"


Relazione morale anno 2010.


Prima Assemblea ordinaria dei soci
del 9 Aprile 2011.


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Indice.

  1. Introduzione.
  2. Pensionistica.
  3. Lavoro.
  4. Gruppo Sportivo.
  5. Autonomia.
  6. Stampa, informazione, comunicazione.
  7. Donne.
  8. Organizzazione.
  9. Conclusioni.


Introduzione.

Cari amici, è tempo delle scelte, la politica siamo noi, possiamo animarla e rinnovarla o vogliamo rinunciare al desiderio, alla speranza, alla fiducia?
E' conquista anche nostra il rinascere di nuove civiltà, il sollevarsi dalla povertà per condividere e cogliere le opportunità di questo momento storico di un processo di globalizzazione estremamente impegnativo per tutti.
Abbiamo bisogno di non nasconderci i problemi e le prove da affrontare per poter suscitare un vasto movimento di energie e volontà, in grado di mettere a frutto le risorse e le potenzialità di cui siamo ricchi.
Il cammino aspro ci aiuta a recuperare la generosità, patrimonio vivo da cui si può attingere per dare piena attuazione ai principi di solidarietà e coesione sociale.
Un'insidiosa crisi finanziaria continua a imperversare nel nostro Paese ed è motivo di inquietudine per tutti, in quanto stiamo vivendo giorni agitati, sia sul piano politico, sia su quello economico per il nascere di molteplici nuove povertà e il riemergere di antiche contraddizioni.
I poveri, i malati, gli immigrati senza reddito e senza dimora, i nuovi poveri di quello che fu il ceto medio, una moltitudine di ultimi: tutti quelli che vorrebbero vivere serenamente, ma non possono.
Ma è qui che nasce il seme della rivoluzione dei cuori, dal bisogno di vivere, dai valori ribaltati, dall'essere che ha il predominio sull'avere, dall'amore al posto dell'egoismo, dell'altro e non dell'io.
Si deve rinunciare alle sirene del consumismo universale e alla logica del profitto e diventare il motore del cambiamento.
Se uniamo le energie il cambiamento è possibile; lo possiamo realizzare con la forza delle idee, con l'amore nei cuori, con una pacifica rivoluzione sociale, che trasformi i venti di cambiamento in energie positive al servizio della causa dei ciechi e degli ipovedenti.
Cari amici, il 20 ottobre 1920 nasceva a Genova l'Unione Italiana dei Ciechi e nel 2010 abbiamo festeggiato il novantesimo anniversario della sua fondazione.
90 anni, patrimonio di valore inestimabile, ricco di esperienze, da cui attingere energie preziose per illuminare il presente e progettare il futuro.
I 90 anni della nostra storia costituiscono un traguardo ma anche un punto di partenza, perché la lotta contro i condizionamenti della cecità continua.
Il nostro Paese nel 2011 celebra i 150 anni della sua unità e ciò significa che la nostra Unione ha ccompagnato la storia d'Italia in gran parte del suo cammino; viaggio che deve riempire d'orgoglio e fierezza tutti noi, dirigenti e soci di una associazione che si distingue per il suo impegno, la sua credibilità, il suo prestigio.
Cari soci, con il vostro cuore, la vostra intelligenza, il vostro impegno quotidiano, la vostra resistenza alle difficoltà avete reso grande l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Grazie!
Il XXII Congresso Nazionale, celebratosi a Chianciano, ha visto nascere un nuovo progetto, per far sì che i ciechi e gli ipovedenti siano parte integrante di una società che sta cambiando radicalmente; quella del XXI secolo è infatti una società complessa, attraversata da mille inquietudini, problematica, dalla quale tuttavia i ciechi non possono venire esclusi.
Tommaso Daniele, confermato alla Presidenza nazionale, il Consiglio Nazionale e la Direzione, in seno alla quale è stato riconfermato con ampi suffragi Salvatore Romano, rappresentante dell'Emilia-Romagna, hanno prontamente individuato i bisogni nuovi dei ciechi italiani e li hanno inseriti in un progetto associativo, che dovrà consentire all'organizzazione di compiere quel salto di qualità che i mutamenti epocali richiedono.
I nuovi quadri dirigenti regionali e provinciali, eletti nella primavera scorsa, dovranno irrobustire il loro senso di responsabilità e la loro maturità associativa per svolgere sempre meglio la gestione della politica dei servizi nel territorio.
In ambito regionale è proseguita alacremente l'attività del Consiglio Regionale, guidato dall'avv. Stefano Tortini, riconfermato alla Presidenza Regionale, che ha svolto pienamente il ruolo di coordinamento e di impulso nei confronti delle Sezioni Provinciali e ha mantenuto i rapporti con gli Enti regionali per la realizzazione di diversi progetti.
All'assemblea dei quadri dirigenti regionali del 14.11.2010 hanno partecipato il Presidente, il consigliere regionale Zanoni e il consigliere provinciale Gnani.
Nell'attività delle commissioni di lavoro regionali si sono proficuamente impegnati anche i rappresentanti della nostra Sezione, particolarmente nel Comitato Regionale Giovani, nella Commissione Lavoro e Pensionistica, nella Commissione Autonomia e mobilità, comunicazione, sport, tempo libero e turismo sociale, nella Commissione Pari Opportunità, nella Commissione Istruzione, Ausili e Tecnologie, Libro Parlato, nella Commissione Ipovedenti.

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Pensionistica.

Particolare attenzione è stata riservata nel seguire le procedure concessorie delle provvidenze economiche in favore dei minorati della vista e le complesse problematiche ad esse collegate.
Nel corso del 2010, è stato necessario vigilare sulle modalità di svolgimento delle visite di verifica delle pensioni, in quanto spesso vengono convocate persone con patologie irreversibili in dispregio della legge in vigore.
La nostra Sezione ha partecipato agli incontri organizzati dall'INPS l'11.01.2010, il 18.01.2010 e il 26.11.2010 per affrontare le problematiche relative alle innovazioni sul piano procedurale, introdotte dall'art. 20 del D.L. 78/2009, convertito in legge 102/2009, che ha stabilito una nuova disciplina in materia di attribuzione delle provvidenze ai ciechi e invalidi civili e ai sordomuti.
Anche alla riunione, convocata dall'ASL il 19.03.2010 sulle procedure inerenti l'accertamento della disabilità, ha partecipato il Presidente Lolli.
La difesa ad oltranza delle provvidenze economiche a favore dei ciechi civili e in particolare delle indennità al solo titolo della minorazione, che costituiscono l'unica forma di solidarietà atta a favorire l'autonomia di scelta dei servizi al non vedente, in questo particolare momento di congiuntura economica, deve essere una priorità per tutti.

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Lavoro.

Nella nostra provincia abbiamo la soddisfazione di annoverare i seguenti inserimenti lavorativi: 37 soci svolgono l'attività di centralinista telefonico, 1 la libera professione di massofisioterapista, 1 di programmatore elettronico, 1 la professione di avvocato.
Tre neodiplomati centralinisti telefonici hanno trovato un adeguato inserimento lavorativo presso Uffici Pubblici della città e provincia, mentre una giovane socia ha completato il corso per operatori telefonici presso l'Istituto F. Cavazza di Bologna ed è in attesa di avviamento al lavoro.
Due giovani stanno per essere avviati alla frequenza di un corso professionale per centralinista telefonico presso l'Istituto F. Cavazza di Bologna.
Preme sottolineare, nell'ambito della formazione professionale, l'intensa opera di sensibilizzazione, profusa dalla Sezione, dal Presidente e dalla Vicepresidente, nei confronti di diversi Enti, con presentazione di progetti e incontri, per reperire i fondi per finanziare le rette di residenzialità all'Istituto F. Cavazza per i due corsisti.
Purtroppo le risposte non sono state positive, in quanto soltanto la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che ringraziamo sentitamente, ha assicurato un contributo di rilevante importo.
Ancora oggi i ciechi e gli ipovedenti non possono cogliere le opportunità aperte dalle nuove tecnologie in quanto mancano iniziative formative per mettere in grado i non vedenti di svolgere le nuove attività lavorative, già individuate dal Decreto Salvi del 2000, che prevede nuove figure professionali, per la cui formazione le Regioni non hanno ancora adottato alcuna iniziativa.
E' motivo di grossa preoccupazione per la nostra Unione il fatto che le continue e costanti innovazioni tecnologiche e il progressivo riordino delle professioni comportino una considerevole riduzione dei posti di lavoro nell'ambito delle attività tradizionali svolte dai non vedenti e dagli ipovedenti.
Nel Sottocomitato operante in ambito provinciale ai sensi della Legge 68/1999, continua ad impegnarsi il Presidente Lolli Angelo.

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Gruppo Sportivo.

L'attività fisica per i ciechi deve essere considerata non più come momento di svago o di aggregazione, ma come fondamentale elemento di autorealizzazione e di riabilitazione, o meglio come fatto culturale, cioè mezzo per crescere come persona, migliorando, affinando e potenziando le grandi capacità umane e l'abilità che i ciechi possiedono.
Il Gruppo Sportivo svolge principalmente l'attività sportiva amatoriale con escursioni in tandem.
Il 18/19 settembre 2010 il Presidente del Gruppo Gnani ha partecipato al IV raduno di paracadutismo, organizzato dall'U.N.I.V.O.C. di Reggio Emilia e ha provato l'ebbrezza del lancio da un'altezza di 4.500 metri in tandem con un istruttore di volo, sperimentando l'emozione di sentirsi libero in aria e percependo le variazioni di temperatura man mano che ci si avvicinava alla terraferma insieme a un mixer di profumi che salgono in cielo.
Il 7.11.2010 il socio Argelli ha partecipato alla Maratonina d'Autunno, organizzata a Ponte Adige di Bolzano, classificandosi primo nella sua categoria.
Nel gennaio 2011, i nostri atleti Gnani e Argelli hanno preso parte alla settimana bianca di sci nordico, organizzata dal Gruppo Sportivo U.I.C.I. di Bolzano, ad Alpe di Siusi.
I corsi di ginnastica in palestra continuano a rappresentare un appuntamento fisso per i numerosi partecipanti, che si ritrovano per un'attività sportiva, svolta con impegno encomiabile.

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Autonomia.

La sezione di Ravenna è già da tempo impegnata in un progetto di alfabetizzazione informatica, atto a migliorare i processi di interazione nelle esigenze dei ciechi della provincia, grazie ai numerosi supporti tecnologici presenti nella sede sociale.
E' stato organizzato anche quest'anno presso la sede sociale un corso di informatica iniziato il 18.09.2010, di trenta ore, rivolto a cinque soci, non vedenti e ipovedenti, che intendevano acquisire le conoscenze per l'uso del computer per ragioni di lavoro, di studio, per interessi culturali o per accedere all'informazione.
L'iniziativa è stata realizzata grazie al generoso contributo che la Fondazione della Cassa di Risparmio di Ravenna ha nuovamente erogato a sostegno delle attività svolte a favore dell'integrazione scolastica e dell'inserimento lavorativo delle persone non vedenti e ipovedenti, confermando la volontà di offrire risposte adeguate ai bisogni via via emergenti nell'area dei servizi ai minorati della vista, con esiti che si sono rivelati ottimi.
La Sezione è in grado di assicurare un qualificato servizio di consulenza per favorire l'accesso ai nuovi sistemi comunicativi ed informatici, che sono sempre più presenti nel nostro quotidiano: pensiamo ai cellulari avanzati sul piano tecnologico, ai collegamenti a internet, ai siti web, risorse di informazione primaria, ai nuovi strumenti di lettura di giornali elettronici.
Tuttavia spiace rimarcare che spesso le innovazioni, meravigliose sul piano tecnologico, si rivelano molto complicate da utilizzare per chi ha problemi di percezione visiva, con la conseguenza di precludere la libertà di fruire delle mille opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
E' necessario intervenire per rivendicare attenzione e disponibilità verso tali problemi, che condizionano l'autonomia dei non vedenti.
La Sezione svolge una costante attività promozionale per la diffusione dell'informatica tra i minorati della vista, al fine di favorire una sempre maggiore autonomia dei cittadini ciechi.
Occorre tuttavia una piena sinergia tra le risorse disponibili, al fine di assicurare un'autentica continuità degli interventi per realizzare concreti percorsi di integrazione sociale.
Numerosi sono stati gli incontri e contatti con le Amministrazioni locali per fornire le informazioni necessarie alla creazione di sistemi per facilitare l'orientamento e la mobilità dei ciechi, con l'installazione di indicatori tattili a terra o altri dispositivi, ove necessari.
Prosegue anche l'azione del Comune di Ravenna per adattare i semafori all'uso da parte dei non vedenti.
Sono continuati i rapporti con Trenitalia per ottenere una maggiore accessibilità delle stazioni ferroviarie ai ciechi che si muovono in modo autonomo e un miglioramento del servizio di accompagnamento.

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Stampa, informazione, comunicazione.

Le leve che sono state azionate in questo settore riguardano soprattutto azioni di innovazione e di sostegno alla diffusione dell'informazione.
Il principale strumento di informazione è costituito dal notiziario periodico della Sezione, "Il Faro", accolto con vivo interesse dai soci ai quali è stato inviato.
Il periodico è stato inserito anche nel sito internet della Sezione, per dare maggiore visibilità alla grande ricchezza di esperienze avviate nel campo delle politiche associative.
Le tecnologie digitali in continua evoluzione influenzano in maniera significativa l'informazione e ridefiniscono anche i modi di comunicare.
Nel corso del 2010 si è intensificato ulteriormente il lavoro relativo all'aggiornamento del sito della Sezione, http://www.uic.ravenna.it, per permettere di offrire una agevole panoramica delle iniziative espresse dall'Unione.
Trattasi di un prodotto editoriale, curato dal consigliere Giancarlo Pezzi, che da anni mette a disposizione degli interessati materiale, servizi e informazioni, continuamente aggiornate.

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Donne.

Le donne della nostra Sezione, fortemente determinate a contribuire a realizzare un gruppo associativo che riconosca i diversi bisogni e le diverse capacità di ciascuno, hanno elaborato un progetto, che vede il coinvolgimento attivo dei soci nelle politiche e negli interventi che hanno impatto sulla qualità della vita e la realizzazione di diversi percorsi di aggregazione e socializzazione.
La responsabile Antonietta Castaldini, infatti, è impegnata a sviluppare nei soci il senso della solidarietà e della convivenza sociale, con la realizzazione di numerose iniziative:

La dinamica Antonietta e la Sezione impegnano energie e risorse per favorire l'accesso alla cultura e al turismo per i propri soci, perseguendo l'obiettivo di creare sempre più numerose occasioni di socializzazione e di aggregazione.

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Organizzazione.

L'attività della Sezione a favore dei non vedenti della provincia si è svolta con la consueta regolare operatività e appassionato impegno, assolvendo pienamente i compiti istituzionali, nonché quelli di rappresentanza e di tutela dei propri iscritti.
L'impegno di lavoro è rivolto a:

In ambito socio-assistenziale la Sezione ha operato, nel corso dell'anno, diversi interventi, particolarmente mediante visite domiciliari.
Un grosso impegno è stato profuso nell'espletamento delle pratiche per l'ottenimento degli ausili tiflotecnici previsti dal Nomenclatore Tariffario per numerosi soci.
Il mancato rinnovo del Nomenclatore Tariffario delle protesi e degli ausilii, fermo ormai al 1999, penalizza enormemente l'accesso dei ciechi agli strumenti tecnologici che consentono loro una maggiore autonomia.
Continua lo sforzo della Sezione nel settore dell'integrazione scolastica dei ragazzi privi della vista della provincia, divenuto necessario a causa delle gravi inadempienze del sistema scolastico.
Sono stati intensificati i rapporti con le direzioni didattiche e gli insegnanti di sostegno, a cui sono state assicurate la consulenza della Sezione per problemi specifici e la fornitura di testi e di strumenti tiflotecnici.
Resta sempre attuale il problema della fornitura dei testi scolastici in tempo utile, problema che potrebbe essere risolto con l'attuazione dell'art.5 della legge Stanca, che obbliga gli editori a fornire testi scolastici in formato elettronico accessibile.
Alle assemblee dei quadri dirigenti U.I.C.I., tenutesi on line il 10.2.2010, a Milano il 16.5.2010, a Tirrenia il 19.6.2010, on line l'8.7.2010 la nostra Sezione è stata rappresentata dal Presidente Lolli, che unitamente ad altri consiglieri, ha seguito attivamente anche le numerose riunioni e assemblee on line organizzate dalla Presidenza Nazionale sulle diverse problematiche della categoria.
E' continuata la collaborazione con il SAP (servizio di aiuto personale per disabili del Comune di Ravenna), per il rilascio della "carta bianca", una tessera di riconoscimento immediato dell'invalidità per usufruire delle agevolazioni che il Comune concorda con soggetti pubblici e privati a favore dei disabili.
Il 9.02.2010 la Sezione ha partecipato a un incontro con l'Assessore Piaia del Comune di Ravenna per concordare le modalità di svolgimento della Giornata Nazionale del Braille, organizzata dal SAP, dalla Sezione e dal Corpo Forestale dello Stato il 27.02.2010 con una visita guidata nel Parco Primo Maggio.
L'iniziativa si collega al progetto realizzato nella pineta di Marina di Ravenna, volta a favorire l'accessibilità delle aree verdi anche ai non vedenti; infatti la pineta è fruibile anche dai non vedenti, grazie a un percorso guidato con segnaletica e tavole con caratteri braille.
L'iniziativa è stata ampiamente pubblicizzata sulla stampa, dove è stata messa in risalto l'insostituibilità della scrittura e lettura braille nel percorso di integrazione sociale dei non vedenti.

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Conclusioni.

Con il rinnovo del Consiglio Regionale e dei Consigli Provinciali si è aperta una nuova fase per la nostra Associazione; una nuova fase nella quale sono fortemente aumentati i compiti degli organismi associativi, nel senso della valorizzazione delle funzioni di responsabilità relativamente all'indirizzo politico dell'azione associativa e nella quale dovranno trovare collocazione rilevanti impegni programmatici per realizzare un disegno istituzionale maggiormente coerente con i bisogni e le necessità dei ciechi.
Cari soci, "il vero rivoluzionario è guidato da grandi sentimenti d'amore", affermava Che Guevara.
Ciascuno di noi combatta dunque la buona battaglia, si faccia artefice di una società più giusta, dove anche i più deboli siano integrati e possano vivere la propria vita con tutti, nella scuola, nel mondo del lavoro, nello sport, nel tempo libero, e in qualsiasi contesto sociale.
Cari soci, procediamo quindi con forza e coraggio nel nostro cammino, riscoprendo la passione civile e creando una forte coscienza collettiva con un'assunzione di responsabilità, quella di indicare la strada giusta che porti alla vera libertà e che l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti può additare a tutti, grazie alla sua storia, all'esperienza e alla grande competenza.
Innalziamo la bandiera della resistenza in nome di una società più civile, costruita sul diritto, sulla giustizia, sulla libertà, sulla democrazia, dove anche i ciechi e gli ipovedenti abbiano piena cittadinanza e possano andare a testa alta esibendo con legittimo orgoglio le loro lauree, i loro diplomi, la loro professionalità, la loro dignità di donne e uomini liberi e consapevoli del proprio valore.

Il Presidente
(Angelo Lolli)

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